Domanda “ Durante AnnoZero in un passaggio in cui si parlava di far sparire (mettere fuori gioco) Di Pietro, lei ha risposto che il PDL non era interessato a far sparire Di Pietro, il quale finché ha i voti per stare in parlamento ha pieno diritto di starci, ma che secondo lei l'atteggiamento dell'IDV rischia di far fare al partito la fine dei partiti comunisti ovvero perdere consenso e restare fuori dal parlamento.
Ecco, se ho interpretato male il pensiero me lo dica, ma poi andando avanti Lei ha detto che le minoranze e chi è contro Berlusconi non dovrebbero dimostrare contro il Governo negli spazi come quello di Piazza Duomo.
Allora diciamo che io elettore di sinistra potrei essere anche d'accordo, ma esiste un ma : il mio voto non mi ha permesso di essere rappresentato in parlamento, e con me vivono la stessa situazione oltre un milione di elettori che votarono la Sinistra Arcobaleno.
Non so se mi spiego un milione di voti...nonostante un campagna elettorale basta sul bipartitismo PD e PDL, il partito che faceva capo a Bertinotti prese il 3% dei voti, meno di certo delle tornate elettorali precedenti ma non così pochi. Innegabile quindi che l'assenza dal parlamento è legata solamente a una soglia di sbarramento eccessivamente alta.
Ma veniamo al dunque: Le chiedo se un milione di voti non è valso a me e altri cittadini la possibilità di essere rappresentati nel parlamento, in quale luogo e situazione è che dovremmo farci sentire?
E soprattutto non è che una soglia di sbarramento così alta è stato un autogol per chi governa, chi non si sente rappresentato o teme che la propria voce venga ignorata finisce per alzare la voce finendo per creare un clima più teso del necessario?
Parliamoci chiaro, con i premi di maggioranza chi vince le elezioni con un margine accettabile può governare bene, avere in parlamento 3 esponenti della Destra o una decina della Sinistra Arcobaleno a livello pratico non cambiava nulla... l'impressione è che la scelta di una soglia importante sia nata non per favorire la governabilità ma per escludere chi non si omologa...le posso chiedere cosa ne pensa?
Maurizio Lupi: “ Come potrà immaginare non sono assolutamente in accordo con quanto da lei scritto.
Il bipartitismo non ha assolutamente l'intento di escludere chi non si omolga ma di evitare che piccoli partiti con pochi sostenitori in Parlamento possano mettere in difficoltà chi è stato legittimamente eletto dalla maggioranza del popolo impedendogli di governare e lavorare alla realizzazione del programma annunciato in campagna elettorale.
Non è facendo fuori 15 anni di coerente cammino verso il bipolarismo, e tornando ai tempi in cui si facevano le alleanze dopo le elezioni, alle spalle degli elettori, che si fa l'interesse del Paese.
Un caro saluto
Maurizio Lupi.