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COMUNICATI DALLA RED: IL DIRITTO DI RETTIFICA E DI REPLICA ! Su DossTrento una certezza garantita.
Sarebbe molto difficile, nonché noiosissimo e lunghissimo, spiegare tutta l’evoluzione della giurisprudenza che riguarda la rete. Spiegare cioè quella che impropriamente viene definita la “giurisprudenza informatica o diritto informatico” .
Non vogliamo parlare dei soliti bavagli, ma semplicemente far notare che la rete, quando non è usata per mera e sterile “propaganda politica” - e quindi usata per esporre liberamente le proprie idee o opinioni che ovviamente possono ingerire con le tendenze della “politica”- può anche andare contro gli stessi interessi del “capo” o “potente” di turno!
Peccato che il più delle volte questi “arcaici potenti” siano, ( per l’appunto essendo arcaici e refrattari alla moderna tecnologia) anche molto ignoranti!
Berlusconi come Prodi, destra e sinistra ci stanno provando da anni…. La rete si deve abbatte, per legge.
Ci stanno provando proprio tutti, Alfano, D’Alia, Pecorella, Romani e perfino la Carlucci.
Vi ricordate?
Alfano con il diritto di rettifica richiama l’articolo 8 della “nuovissima disposizioni sulla stampa” del 1948 (..*azzo, l’altro ieri…. Ben tre anni dopo la morte di Benito Mussolini!!! ) D’Alia voleva dare a Maroni il potere di emanare un decreto di censura, senza coinvolgimento della magistratura. ll decreto del proibizionista Paolo Romani vuole piegare la rete agli interessi degli editori televisivi.
E la Carlucci, (si proprio la sorella della Milly “ la più amata dagli italiani” famosa per le sue comparsate o conduzioni di Azzurro, Festivalbar, Nuovo Cantagiro, Eurofestival, Festival di Sanremo, Buona domenica etc. nonchè ora onorevole di Forza Italia) voleva far presentare la carta d’identità a chiunque osasse scrivere un solo commento sulla rete.
Con questo articolo, entrando nel merito del diritto di rettifica, noi di DossTrento ribadiamo quanto sempre espresso….
Per noi il diritto di rettifica oltre che ad essere un nostro obbligo e dovere morale è un onore!
L’importante è che si rispettino le nostre opinioni e dei nostri lettori come noi rispettiamo ( anche se magari contestiamo) quelle altrui.
A noi il decreto Alfano in merito potrebbe anche andar bene, noi diamo alla rettifica “la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono” …. Non garantiamo però che venga fatta entro 48 ore perché appunto non siamo sempre attaccati al computer!
“Cari onorevoli e politici di turno, quando fate una legge che impatta sulla rete o se vi sentite chiamati in causa ingiustamente dalla stessa, chiedete a noi popolo della rete stessa. Non c'è bisogno di parlare con un'associazione di hacker e/o di esperti informatici : anche un bambino delle elementari ormai al confronto di un legislatore e di molti politici è un vero esperto. Il più delle volte vi da una consulenza gratis (o al massimo lo pagate quattro caramelle) e lui vi spiega tutto e/o vi chiederà pubblicamente scusa se ha espresso un opinione che vi ha offeso!