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NOTIZIE DALLA PROVIN: GLI ANARCHICI E IL CENTRO SOCIALE . LA LEGA. DUE PESI E DUE MISURE ?
Venerdi 20 febbraio 2009.
Alle h. 20.30 a Palazzo Geremia si tenne un incontro con padre Paolo Dall'Oglio (“conosciuto” al più dei trentini per la vicenda delle “capre e del latte Siriano” gesuita romano, fondatore della Comunità monastica di Deir Mar Musa (Siria).
Una rassegna interreligiosa di riflessione dal titolo “Il volto dell'altro”.
La sala era piena e vi erano, oltre che l’ Iman Aboulkheir Breigheche, anche molti personaggi politici, tra cui l’ex Senatore Ivo Tarolli e ovviamente l’attuale Assessore Lia Giovanazzi Beltrami.
In un intervento del pubblico un rappresentante del Centro Sociale Bruno annunciò tra gli applausi generali l’intenzione di coprire il giorno dopo i manifesti leghisti con il fotomontaggio di piazza Duomo invasa da musulmani in preghiera e la scritta «Trento cristiana, mai musulmana»
Immancabilmente il giorno dopo i manifesti furono coperti.
La Lega presentò tramite l'avvocato Claudia Eccher (ora moglie del Senatore Divina della Lega Nord Trentino ) un esposto in procura per diffamazione (i volantini che coprivano i manifesti riportavano scritto «Nessuno spazio al razzismo!»), danneggiamento (l’aver coperto i manifesti) ingiuria e deturpamento.
Ora il procedimento penale aperto dal pm Davide Ognibene si è concluso con una richiesta di archiviazione alla quale l’Avvocato Eccher si è subito opposta.
Come andrà avanti la questione lo scopriremo domani martedì 22 giugno, giornata nella quale il gup Marco La Ganga ha fissato un'udienza per sentire le parti.
Certo… la cosa fa riflettere.
Per vari motivi e comunque la si pensi.
Soprattutto perché i comportamenti soggettivi ed individuali sono valutati in maniera diversa da luogo a luogo e da persona a persona.
E’ vero…. come hanno spiegato gli organizzatori del boicottaggio dei manifesti leghisti , l'iniziativa, era un «atto simbolico e di indignazione diretta di fronte ad un messaggio continuativo di odio» e la richiesta di archiviazione del PM Ognibene evidenzia di fatto che non si sono ravvisate ipotesi di rilievo penale, privilegiando il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero sul resto, libertà peraltro sancita dall’art. 21 della Costituzione.
Ribadiamo… si può duellare a colpi di diritto e discutere se le opinioni “politiche” debbano essere incluse nel diritto penale.
Ma se così fosse il diritto d’opinione dovrebbe valere per tutti e in ugual maniera .
Ma soprattutto dovrebbe valere anche nel resto d’Italia per poter veramente dire che la legge è uguale per tutti e che non si usano due pesi e due misure !!!
Due Anarchici Torinesi Maria Matteo ed Emilio Penna sono sotto processo con l’accusa di minacce e diffamazione nei confronti dell’Onorevole Borghezio della Lega Nord.
Gli Anarchici Torinesi sono accusati di aver detto e scritto che Borghezio è un fascista ed un razzista.
Il 24 aprile dello scorso anno davanti alla sede della Lega torinese apparve un fantoccio con la faccia di Borghezio appeso a testa in giù, fantoccio che ricordava molto Mussolini a piazzale Loreto. Locandine con vignette analoghe furono affisse in tutta la città.
Analogamente ai ragazzi del centro sociale Bruno per gli anarchici torinesi questo fu "un gesto simbolico per evidenziare il razzismo."
I toni sono sicuramente diversi ma analizzando le motivazioni di fondo le accuse sono simili!
Anche qui ( ci sembra ma non siamo esperti in giurisprudenza) non ci dovrebbero essere ipotesi di rilievo penale e si dovrebbe privilegiare il diritto di critica e di opinione sul resto. Anche se ovviamente le frasi sono più dirette!
Le accuse poi dovrebbero decadere considerando quanto contenuto nel video sopra postato, video sicuramente criticabile e "rubato" dagli autori dello stesso ma dal contenuto esplicito. !
Questa ovviamente è una nostra opinione, anche se non siamo degli avvocati come l’ Onorevole Mario Borghezio !
*** Si rimane a disposizione per eventuali rettifiche e/o integrazioni.