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NOTIZIE DALLA PROVIN: A BASSISSIMO CONSUMO ENERGETICO O AD ALTISSIMO IMPATTO AMBIENTALE ???
Con il 1 settembre 2009 le vecchie lampadine luminescenti e alogene verranno progressivamente estromesse dal mercato per arrivare al 1 settembre 2016 quando in commercio troveremo solo lampadine fluorescenti a bassissimo consumo, in sigla si chiamano CFL (reg. CEE 244-245/2009).
Se ben ricordate lo slogan era dappertutto, scritto nei giornali nelle nostre bollette dell’energia, c’erano manifesti sui muri, - … “regaliamo a tutti i nostri utenti due lampadine a basso consumo energetico” …- insomma, se volevi fare un passo nel futuro con due lampadine fluorescenti in mano a gratis, bastava andare alla sede della Trenta spa (oggi Dolomiti Energia) o in altri punti previsti e segnalati, sventolare una bolletta pagata e ti regalavano un valore commerciale di almeno venti euro che moltiplicato per decine di migliaia di utenti fa una bella somma investita in promozione.
Tutte le grandi aziende per la distribuzione di energia elettrica nazionali ed Europee regalavano lampadine fluorescenti ai loro utenti, decantate e pubblicizzate dai soliti esperti a spiegare, a noi poveri ignoranti, che la riduzione dei consumi di energia comporta meno emissioni di CO2, meno carbone, meno petrolio, meno gas nelle centrali elettriche … tutto meno a vantaggio dell’ambiente e delle nostre tasche. Meglio di cosi! (cerchiamo di ricordare questa affermazione !)
Un vecchio adagio dice : “gnanca el cagn move la coa per nient” che tradotto è : “ per nulla neppure il cane muove la coda!” Che interesse hanno i produttori di energia nel regalare a migliaia di utenti lampadine a basso consumo energetico? .
Non è un palese controsenso ? Ricordiamoci che il guadagno di queste aziende come Enel, Dolomiti Energia ed altre sta nei consumi. Più si consuma, più si richiede energia, maggiore sarà il loro introito e guadagno e fin qui siamo tutti d’accordo! Quindi perché regalare costose lampadine ad un sacco di gente?
Prima di rispondere una piccolo chiarimento. Il mercato Italiano dell’energia elettrica è diviso in due fasce, una con “tariffa protetta” (circa il 45%) nella quale ci sono i consumi energetici familiari con il prezzo al KW calmierato dall’Authority dell’Energia; ed una fascia a “tariffa libera” (circa il 55%) svincolata dai controlli governativi e commercializzata nel mercato energetico libero Europeo al miglior offerente.
Tutto questo, ( visto dalla parte di chi vende energia ) vuol dire che il quarantacinque per cento dei miei clienti in pochi anni consumerà molto meno, ed io, gestore, avrò un disavanzo alla produzione di energia elettrica proveniente dal “mercato protetto” che potrò girare e vendere sul “libero mercato”.
In sostanza i miei guadagni aumentano perché gli utenti della “tariffa protetta” hanno investito di tasca loro nelle nuove tecnologie per risparmiare (volontariamente? ), cosi facendo sono di conseguenza aumentati i guadagni nel libero mercato energetico delle multiprofit.
Come spiegavano gli esperti, le lampadine CFL fanno così bene all’ambiente che per smaltire quelle esauste o rotte ti devi rivolgere ai consorzi che ne gestiscono lo smaltimento specializzati nella raccolta e smaltimento delle lampade fluorescenti.
Strano vero ??? Sarà perché non ci hanno mai detto chiaramente che le lampade a fluorescenza contengono dai 2 ai 5 mg. di mercurio cadauna, addirittura le prime lampadine fluorescenti e i tubi al neon contenevano fino a 15 mg di mercurio e polveri fluorescenti (derivati del fosforo), che moltiplicati per 3,9 miliardi di lampadine in tutta la CEE fanno una bomba ecologica a spasso per l’Europa.
Nel recepire la normativa CEE il D.M. del 30 luglio 2008 mette al bando i vecchi termometri di vetro per misurare la febbre e tutte le piccole apparecchiature che contengono mercurio onde evitare che alla fine della loro uso finiscano nel residuo e di conseguenza creino inquinamento; ( da notare che sono esentate le lampadine che contengono vapori o atomi di mercurio in quantità inferiore ai 5 mg.) Per chi fosse interessato brevi caratteristiche del mercurio QUI
In conclusione siamo stati costretti ad investire in una nuova forma di post guadagno conto terzi, il “risparmio energetico a spese dell’utente”;
considerando i futuri introiti delle multinazionali energetiche sarei propenso a chiedere una riduzione delle tariffe al KW della fascia protetta!
Se le nuove lampade CFL dureranno 10.000 ore o 15.000 accensioni lo scopriremo noi durante i prossimi anni e magari ne resteremo pure delusi.
Ma il cerchio non si è chiuso….. manca ancora un importante tassello in tutta questa storia di business fluorescente.
Il tassello mancante è un ulteriore introito per chi produce lampadine CFL !
Costano care vero?
Perché nel prezzo è compreso l’onere di smaltimento, la “tassa dei rifiuti speciali” che verrà successivamente intascata dai consorzi nati per riciclarle; è una conseguenza prevista e contabilizzata dagli Energy Manager nel costo finale delle lampadine.
I grandi produttori Europei di CFL
si sono associati per produrre lampade fluorescenti, probabilmente perché nell’intero pianeta la produzione di mercurio sta calando , nel 2009 ne sono state ricavate 7000 tonnellate, ed acquistare mercurio in consorzio ha i suoi vantaggi.
Dal consorzio di produzione al consorzio di smaltimento passando attraverso l’utente, andiamo a vedere quali sono le aziende dichiarate come “ soci fondatori” del consorzio ……. manco a dirlo troviamo le stesse aziende che, a monte, sono nel consorzio di produzione delle CFL.
Tiriamo le somme, come abbiamo visto in precedenza l’utente acquistando e utilizzando lampadine fluorescenti innesca un meccanismo di post guadagno per le multi utility dell’energia; non solo, ma finanzia di tasca propria lo smaltimento delle lampadine esauste alle stesse aziende che le costruiscono; le stesse aziende che avevano spronato i produttori di energia a regalare lampadine fluorescenti ai loro utenti. Gabbati e mazziati direbbe un mio amico partenopeo.
IN TRENTINO ……
… consultando il volantino informativo che individua e seleziona i rifiuti distribuito dalla Dolomiti Energia “Ogni rifiuto ha il suo giorno di gloria” vedo che per loro le lampade fluorescenti, nonostante le abbiano regalate, non esistono!
Ci sono specificate: - lampadine - e - lampadine ad incandescenza (tradizionali), le prime vanno al CMR ma non vi è nessuna indicazione che riguarda la pericolosità delle stesse per le persone e per l’ambiente; le seconde gettate nel residuo e finiranno nell’inceneritore, peccato, erano le uniche lampadine in commercio completamente riciclabili.
Le lampade fluorescenti contengono vapori o atomi di mercurio, pochi milligrammi nel ciclo vitale di animali e vegetali alterano il DNA, sono talmente speciali che per smaltire 1 kg di lampadine CFL paghiamo € 2.50, un contenitore specifico per 10 kg di lampadine ci costa € 3,20 a questo devi aggiungere i costi per il trasporto eseguito con mezzi idonei e certificati da e per, ecc. ecc. (dati rilevati da Ecoveneto)
Il consorzio Ecolamp nel processo di smaltimento recupererà gran parte del mercurio presente nelle CFL ma non proprio tutto; il residuo finirà negli inceneritori dai quali potrebbe ritornare in circolo trasformato in nano particelle attraverso le ciminiere; senza contare tutte le CFL che abbiamo gettato e getteremo nelle immondizie per la nostra incuria.
Manca veramente una campagna di seria informazione rivolta ai consumatori! Personalmente ho provato a chiedere informazioni a Dolomiti Energia attraverso il numero verde 800 847028 ma il servizio di voce elettronica dopo alcuni minuti si interrompe. Allora ho telefonato alla sede, 0461
362222 (il 20 gennaio ore 15.45) e, a parte la scortesia di chi risponde, alla mia esplicita domanda - come smaltite le lampadine fluorescenti? - le uniche informazioni che ho ricevuto sono state: - sia più veloce a premere i tasti (durante la telefonata al numero verde ndr) - il sevizio chiude alle ore 16 – non so cosa dirle – .
Non voglio fare commenti.
Cosa succede in Trentino?
Vi è un adeguata informazione?
Vi sono carenze in materia di informazione alla collettività riguardanti l’uso, la raccolta e il trasporto al CMR, e lo smaltimento di rifiuti speciali, (nel nostro caso lampadine CFL).?
Mi auguro che qualche politico, veramente sensibile al problema ambientale, legga e raccolga questo nostro articolo per attivarsi con gli strumenti di legge idonei!
Vada per gabbati e mazziati, ma anche avvelenati e fosforescenti no!
(Hanno collaborato due ricercatori Svedesi Daniel Jansson e Alfan Eltrom)